Questa storia comincia ancora prima della nascita ufficiale dell'azienda. Nel 1938, a Genova, i fratelli Egidio e Nanni Cressi iniziano a costruire artigianalmente maschere e fucili subacquei. Nel 1946, mentre l'Italia esce dalla guerra e ricomincia a immaginare il proprio futuro, nasce ufficialmente Cressi. È difficile non vedere in questa coincidenza un simbolo: mentre il Paese ricostruisce città, industrie e speranze, una piccola impresa ligure sceglie di guardare non verso la terra, ma verso il mare.
Negli anni del boom economico le vacanze balneari diventano un fenomeno di massa. Per milioni di italiani il mare smette di essere soltanto un luogo di lavoro o di villeggiatura e diventa uno spazio da esplorare. Cressi accompagna questa trasformazione con innovazioni che entreranno nella storia della subacquea: la maschera Pinocchio, che rende possibile una compensazione fino ad allora impensabile; le pinne Rondine, destinate a diventare il modello di riferimento per un'intera generazione di produttori.
Sono oggetti che raccontano una caratteristica tipicamente italiana: la capacità di trasformare la tecnica in cultura del progetto. Se il Made in Italy ha saputo diventare sinonimo di stile nell'automobile, nell'arredamento o nella moda, Cressi ne rappresenta una declinazione meno conosciuta ma altrettanto significativa: quella che porta il design italiano sott'acqua.
Ma il vero patrimonio di Cressi non è soltanto ciò che ha inventato. È il metodo con cui continua a progettare. Ancora oggi l'azienda è nelle mani della famiglia Cressi. Sotto la guida di Antonio Cressi, figlio di Egidio, essa mantiene internamente progettazione e sviluppo dei propri prodotti e continua a investire nella ricerca sui materiali, nella qualità e nell'affidabilità. Una continuità rara, che dimostra come l'heritage non sia nostalgia, ma una disciplina del lungo periodo.
Anche le iniziative più recenti raccontano questa visione. Il sostegno al progetto Abyss Clean-up per la rimozione dei rifiuti dai fondali e alle performance artistiche subacquee di Julie Gautier dimostra come oggi il mare non sia soltanto un ambiente da esplorare, ma un patrimonio naturale e culturale da custodire.
Per celebrare gli 80 anni, Cressi ha presentato Dive Yellow, una capsule collection in edizione limitata composta da undici prodotti iconici reinterpretati nel giallo che da sempre identifica il marchio: un ponte dichiarato tra tradizione e futuro, perché come recita lo slogan della campagna: “Innovation remains our compass, the sea our endless horizon”.
In fondo è questa la lezione che gli ottant'anni di Cressi consegnano al Corporate Heritage. Esistono imprese che conservano il proprio passato in un archivio. Altre lo portano con sé ogni giorno, dentro ogni nuovo progetto. Perché il mare cambia continuamente. Eppure chi sa orientarsi riconosce sempre lo stesso orizzonte.
Immagine da: store.cressi.com