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La sicurezza come priorità strategica
La certificazione ISO/IEC 27001:2022 di mind@ware e le nuove prospettive per Made In Heritage

Andrea Barbon | MIH Heritage Digital Specialist
Michele Marchesin | MIH Business Developer  

Che cosa significa, per un progetto dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale delle imprese, poter contare su un partner certificato per la sicurezza delle informazioni? Molto più di quanto possa sembrare a prima vista. Perché quando si lavora con la memoria, la sicurezza non è soltanto una questione informatica: è una responsabilità nei confronti di chi quel patrimonio lo affida, di chi lo utilizza oggi e di chi dovrà poterlo consultare domani.

Dopo regesta.exe e Magnetic Media Network (MMN), anche mind@ware, leading partner di Made In Heritage, ha recentemente ottenuto la certificazione ISO/IEC 27001:2022, lo standard internazionale di riferimento per i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni. Un risultato che riguarda direttamente l'organizzazione certificata, ma che assume un significato strategico anche per il progetto Made In Heritage.

La certificazione attesta l'adozione di un sistema di gestione basato sull'identificazione e sulla valutazione dei rischi, sulla definizione delle responsabilità, sull'applicazione di misure di controllo e sul miglioramento continuo. Non si limita, dunque, alla disponibilità di strumenti tecnologici, ma coinvolge procedure, persone e processi organizzativi.

Un aspetto particolarmente significativo del percorso di certificazione riguarda l'attenzione dedicata alle attività di acquisizione digitale di libri e documenti storici provenienti da archivi storici e biblioteche, che costituiscono una componente importante dell'operatività di Made In Heritage.

Digitalizzare un patrimonio documentale significa infatti gestire una sequenza di operazioni delicate: dalla presa in carico dei materiali alla produzione delle immagini, dal trattamento dei file alla loro organizzazione, fino alla consegna dei risultati.

Ogni passaggio comporta responsabilità e possibili rischi. La perdita di un file, un accesso non autorizzato, un errore nella gestione delle versioni o una procedura non sufficientemente documentata possono compromettere la qualità e l'affidabilità del risultato.

Nell'ambito del percorso ISO 27001, queste attività sono state oggetto di analisi e formalizzazione delle procedure, contribuendo a rendere più strutturato il controllo dei processi e la gestione delle informazioni.

È un passaggio importante: la sicurezza non viene considerata un intervento da applicare a valle della digitalizzazione, ma una componente da integrare nella progettazione e nell'esecuzione delle attività.

Per Made In Heritage le conseguenze sono anche strategiche.

Il primo elemento riguarda il rapporto fiduciario con i committenti. Imprese, fondazioni, archivi e istituzioni culturali affidano spesso a soggetti esterni patrimoni documentali di particolare rilevanza, talvolta contenenti informazioni riservate o materiali non ancora accessibili al pubblico. Poter operare nell'ambito di processi di sicurezza formalizzati e sottoposti a verifica indipendente rappresenta un elemento concreto di affidabilità.

Il secondo riguarda la qualità e la ripetibilità dei processi. Procedure definite, responsabilità riconoscibili e criteri di gestione dei rischi permettono di affrontare progetti complessi con maggiore coerenza organizzativa, riducendo la dipendenza da prassi individuali e facilitando il coordinamento tra competenze archivistiche, culturali e tecnologiche.

Il terzo elemento riguarda le prospettive di sviluppo. La crescente attenzione alla sicurezza delle informazioni, anche nei rapporti tra organizzazioni e fornitori, rende la capacità di documentare le proprie modalità operative un fattore rilevante nella qualificazione professionale e nella partecipazione a progetti articolati, soprattutto quando coinvolgono istituzioni e patrimoni di particolare valore.

Naturalmente, la certificazione ISO 27001 non equivale a una garanzia assoluta contro gli incidenti informatici, né certifica automaticamente la conservazione digitale a lungo termine. Quest'ultima richiede metodologie, infrastrutture e competenze specifiche, capaci di assicurare nel tempo integrità, leggibilità e accessibilità dei documenti.

È proprio qui, però, che emerge il significato più interessante del percorso intrapreso da mind@ware.

Per Made In Heritage, la sicurezza delle informazioni non è soltanto un requisito tecnico da soddisfare, ma una dimensione della qualità del servizio e della responsabilità verso il patrimonio affidato.

Il Corporate Heritage si fonda sulla capacità di trasformare documenti, testimonianze e conoscenze in risorse disponibili per il presente e per il futuro. Perché questo accada, non basta produrre contenuti digitali di qualità: occorre anche costruire processi affidabili, governare i rischi e creare le condizioni affinché quel patrimonio possa continuare a generare valore.

In questa prospettiva, la certificazione ottenuta da mind@ware rappresenta per Made In Heritage qualcosa di più di una credenziale: un investimento nella fiducia, nella qualità dei processi e nella possibilità di sviluppare progetti di valorizzazione sempre più complessi e responsabili.