Zamperla
Anniversari
16 Ott 2026
Zamperla 1966–2026

Il divertimento gira il mondo. 
Da sessant’anni, anche da Vicenza.

Le giostre hanno una storia molto più antica dei parchi divertimento. Dai caroselli di origine medievale alle rampe ghiacciate della Russia tra ‘’700, il desiderio di provare il brivido del movimento ha attraversato epoche e confini. Le montagne russe ne conservano persino un curioso paradosso linguistico: nate dagli scivoli di ghiaccio russi, si chiamano così in Italia e in Francia, mentre in Russia sono le «montagne americane», dal Paese che ne sviluppò la versione moderna su rotaia. Il divertimento, insomma, è globale da ben prima della globalizzazione.

È dentro questa lunga tradizione che, nel 1966, Antonio Zamperla fonda ad Altavilla Vicentina un’impresa destinata a portare l’ingegneria italiana nei parchi di tutto il mondo. L’intuizione è unire competenza meccanica, cultura artigianale e capacità di immaginare esperienze. Ma senza confondere la tradizione con l’immobilità.

Nel 1976 Zamperla stabilisce una presenza permanente in Nord America; nel 1992 contribuisce alla realizzazione delle attrazioni di Disneyland Paris. Seguono sedi in Asia e Medio Oriente. Nel 2010 partecipa alla rinascita del Luna Park di Coney Island, a New York: quasi un ritorno alle origini delle moderne montagne russe, stavolta con una firma veneta.

A tenere insieme questa traiettoria è la famiglia. Dal fondatore ad Alberto, fino ad Antonio Zamperla, CEO dal 2021, tre generazioni hanno interpretato la stessa vocazione con strumenti differenti. Il passaggio di testimone non consiste nel replicare ciò che è stato fatto, ma nel conservare la capacità di inventare ciò che ancora non esiste.

Oggi una giostra non è soltanto acciaio e movimento: è un sistema in cui convivono meccanica, elettronica, software e sensori. L’intelligenza artificiale aiuta a leggere i dati di funzionamento, individuare possibili anomalie e rendere la manutenzione più efficace; le tecnologie digitali aprono anche nuove forme di interazione con chi sale a bordo. La sicurezza, prima ancora dello spettacolo, resta il criterio che orienta la progettazione.

La nuova attrazione Hypnosiz, presentata per il sessantesimo anniversario, racconta bene questa filosofia: cercare emozioni più intense anche semplificando la macchina, anziché complicarla. È un’innovazione che non rinnega l’esperienza accumulata, ma la traduce in nuove possibilità.

C’è qualcosa di profondamente italiano in questa storia: non soltanto il luogo in cui si progettano e costruiscono le attrazioni, ma un modo di far dialogare mani, ingegno e immaginazione. Zamperla dimostra che il Corporate Heritage non è il catalogo delle giostre del passato. È la continuità di una domanda senza tempo (perché antica come l’uomo), ogni volta affrontata con tecnologie nuove:  quella di far divertire le persone, insieme e in sicurezza.

Immagine da: zamperla.com