Ecco il tempo della restituzione. È il momento del raccolto, quello in cui la memoria smette di essere un fatto interno, silenzioso, individuale e diventa patrimonio condiviso.
Dopo aver messo ordine, arriva il tempo della cura.
È una fase meno visibile, meno celebrata, ma decisiva. È il tempo in cui le cose accadono davvero: progetti che prendono forma, processi che si trasformano, decisioni che orientano il futuro.
Fondata a Benevento nel 1846 come mulino per la lavorazione del grano, Rummo si inserisce fin dall’inizio in una tradizione alimentare – quella della pastasciutta – già pienamente formata nella cultura italiana.
Gennaio è il mese dei buoni propositi. Quelli che ci ripetiamo ogni anno, spesso simili, a volte persino prevedibili. Eppure non per questo inutili. Al contrario: è proprio la loro ritualità a renderli efficaci.
Fondata nel 1826 a Torino, Caffarel è una delle più antiche aziende dolciarie italiane ancora attive e una protagonista riconosciuta della storia del cioccolato europeo.
All’inizio dell’anno il mito della rigenerazione torna con forza. È il momento in cui si cerca di archiviare ciò che è stato e aprirsi a ciò che verrà. Nella cultura italiana questo passaggio ha un simbolo preciso: la Befana.
Nel ciclo dedicato al Christmas Heritage, la storia di Sperlari mostra con particolare chiarezza come la gastronomia delle feste sia uno degli spazi in cui il corporate heritage diventa più vicino, riconoscibile, condiviso.
La notte di Capodanno è uno dei riti collettivi più riconoscibili della contemporaneità. È il momento in cui archiviamo l’anno che si chiude e prepariamo quello che verrà, affidandoci a gesti che tornano immutati ogni 31 dicembre.