L’inizio dell’estate è quel tempo in cui i sogni si affacciano alla superficie del reale e il mondo sembra trasformarsi. Il pensiero va agli studenti, impegnati nell’ultimo sforzo di una vecchia vita, riempire lo zaino di libri, quaderni, appunti. Ancora pochi giorni e quello stesso zaino sarà colmo di oggetti da viaggio e progetti futuri. Un rito che non passa e che accomuna generazioni di italiani, così come il nome di quello zaino sulle spalle: Invicta.
La storia inizia nel 1906 in Inghilterra, dove Invicta nasce come produttrice di sacchi e borse destinate all'ambito militare e marittimo. Le sue radici sono “british”, ma è in Italia che il marchio costruisce la propria identità e raggiunge il successo. Nel 1921 passa infatti nelle mani di un artigiano torinese, avviando quel legame con il territorio piemontese che ne avrebbe segnato profondamente l'evoluzione.
Anche il nome racconta qualcosa della sua identità. Invicta deriva dal latino invictus, "invinto", "mai sconfitto", "indomito". Non richiama un fondatore né un luogo geografico, ma un valore. È un nome che evoca resistenza, perseveranza e capacità di affrontare le sfide: caratteristiche che ritroviamo lungo tutta la storia dell'azienda, prima nella navigazione e nell'outdoor, poi nell'alpinismo e infine nella vita quotidiana di milioni di studenti.
Negli anni Trenta Invicta si specializza nella produzione di attrezzature per la montagna e gli sport invernali. Nel 1933 realizza il primo zaino con bastino, una struttura metallica che facilita il trasporto dei carichi e contribuisce a consolidarne la reputazione tra escursionisti e alpinisti.
La svolta arriva negli anni ‘80. Invicta compie un passaggio che pochi marchi sono riusciti a realizzare con altrettanta efficacia: trasferisce un prodotto nato per la montagna nel mondo urbano. Modelli come il Minisac e il Jolly entrano nelle scuole italiane e conquistano generazioni di adolescenti. Lo zaino diventa un elemento identitario, un oggetto di moda e di appartenenza capace di attraversare gli anni ‘80 e ‘90 lasciando un segno profondo nell'immaginario collettivo.
Questo patrimonio continua a essere una risorsa strategica per il marchio come dimostra la capsule Heritage presentata nel 2022, che ha rielaborato in chiave contemporanea gli elementi distintivi presenti nell’archivio Invicta, affermando il legame tra memoria e innovazione.
Oggi, Invicta è parte del Gruppo F.I.L.A., fondato a Firenze nel 1920 e protagonista internazionale nei settori della scrittura, della creatività e dell'educazione e con 120 anni di storia rappresenta un caso esemplare di corporate heritage: un marchio che ha saputo trasformare prodotti, esperienze e ricordi condivisi in un patrimonio che ha attraversato le generazioni, raccontando, attraverso uno zaino, una parte della storia dell'Italia contemporanea.
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