Bisazza 1956 - 2026
Anniversari
17 Lug 2026
Bisazza 1956 - 2026

Nata nel 1956 ad Alte di Montecchio Maggiore, Bisazza ha trasformato una delle più antiche tecniche decorative del Mediterraneo in un simbolo internazionale del design contemporaneo, dimostrando come il corporate heritage sia una leva permanente di innovazione.

L'intuizione di Renato Bisazza è semplice e rivoluzionaria. Partendo dalla tradizione musiva italiana comprende che il mosaico non deve rimanere confinato al patrimonio storico o religioso, ma può entrare nell'architettura contemporanea attraverso un processo produttivo industriale capace di preservarne il valore artigianale. Nasce così #Vetricolor (poi Bisazza Spa) la tessera in pasta di vetro colorata diventa l'icona dell'azienda e il punto di partenza di una storia imprenditoriale di successo.

Il tratto distintivo dell'heritage di Bisazza non è la semplice conservazione di una tecnica, ma la sua continua reinterpretazione. Negli anni ‘70 l'azienda introduce innovazioni che aumentano produzione e qualità; negli anni ‘80 porta il mosaico italiano in Africa, Medio ed Estremo Oriente, dove realizza decorazioni musive per le cupole delle moschee secondo la tradizione dell'opus tessellatum, adottando contemporaneamente strumenti digitali per progettare i mosaici al computer. Innovazione tecnologica e sapere artigianale sono elementi complementari della stessa identità.

La trasformazione decisiva arriva però negli anni ‘90 con la direzione artistica di Alessandro Mendini. Il mosaico esce definitivamente dalla dimensione del rivestimento per diventare linguaggio espressivo del design internazionale. Da quel momento il materiale dialoga con architetti, designer e artisti, entra nei musei, negli edifici privati e negli spazi pubblici, adattandosi senza perdere la propria identità.

Da allora la storia dell'azienda coincide con quella di una vasta comunità creativa. Ettore Sottsass, Patricia Urquiola, Marcel Wanders, India Mahdavi, Emilio Pucci, Fornasetti e molti altri interpretano il mosaico Bisazza costruendo un patrimonio immateriale fatto di relazioni, linguaggi progettuali e contaminazioni culturali. 

In questo percorso assume un ruolo centrale la Fondazione Bisazza, inaugurata nel 2012 all'interno della sede storica dell'azienda. Uno spazio espositivo dedicato al design e all'architettura contemporanea;  il luogo in cui l'impresa rende permanente il dialogo tra produzione industriale e cultura, conservando opere, installazioni e mostre che raccontano la propria evoluzione creativa.

Anche il governo dell'impresa racconta una significativa continuità. Dopo il fondatore Renato Bisazza, la famiglia è rimasta al centro dello sviluppo aziendale con Piero Bisazza, oggi presidente, 

La storia di Bisazza dimostra come il patrimonio d’impresa risieda nella custodia innovativa di un sapere antico, profondamente radicato in un territorio e in una tradizione culturale, rendendolo linguaggio sempre  contemporaneo.

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