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Massimiliano Tognetti - La comunicazione dei progetti

Trascrizione dell’audio

Buongiorno, sono il titolare di Studio 15 Design, agenzia che si occupa di comunicazione e che aiuta le aziende a valorizzare i progetti e le loro idee. La prima presentazione ufficiale che ho fatto, l’ho fatta in un periodo in cui ho iniziato a lavorare qui a Milano, in una situazione molto nuova e dinamica. In questo studio, sin da quando sono arrivato, mi sono trovato fuori luogo per come ero vestito in quanto, mentre io ero in completo, gli altri erano vestiti più casual; il titolare, poiché non aveva nessuno di meglio e probabilmente più per apparenza ufficiale che per capacità, decide che io avrei fatto una presentazione a breve. La sera prima della stessa me la distrugge tutta in un paio d’ore, cercando di spiegarmi quali erano i punti di forza del progetto che avremmo dovuto raccontare il giorno dopo ad un gruppo di manager dell’Olivetti a Torino. Ciò mi ha fatto capire quali sono le leve per riuscire ad essere incisivi e ad essere capaci nel raccontare un progetto. Si devono quindi raccontare i punti di forza ed il racconto che serve a valorizzare un’idea creativa. Contenuti, tono di voce dinamico e coinvolgente, il saper catturare l’attenzione sono quindi fattori fondamentali e caratteristiche determinanti, che in parte fanno parte del DNA ed in parte si imparano, ma che sono essenziali per arrivare all’altra persona. Le prime presentazioni vanno sempre fatte su carta, facendo una sorta di storyboard di quello che si vuole dire per riuscire a raccontare dall’inizio alla fine tutto ciò che è fondamentale per essere raccontato. Monica mi ha fatto venire in mente un esperimento che abbiamo fatto in agenzia un po’ di tempo fa, quando abbiamo conosciuto un ragazzo in uno di stage di qualche mese; lui era già laureato in triennale e voleva entrare al Politecnico di Milano per la Magistrale in Design del Prodotto. In quel periodo per accedere al Politecnico, oltre al curriculum e ai voti del percorso scolastico, si veniva ammessi per il 50% con il portfolio; lui l’aveva provato due anni, con un portfolio mediocre che non esprimeva purtroppo la sua personalità. La presentazione doveva essere perfetta ed azzeccata perciò abbiamo cercato di lavorarci un po’. L’art director dell’agenzia alla fine gli ha realizzato il portfolio, utilizzando le stesse immagini che aveva usato lui ma vestendole con una veste grafica efficace,incisiva e seria, mostrando come prima vi fosse un problema non di personalità ma solo un approccio scorretto e mal raccontato. Quell'anno si sono presentati oltre 500 ragazzi e lui è passato al 37esimo posto, semplicemente riorganizzando i contenuti. Due sono perciò le cose efficaci in una presentazione ed la più importante è proprio catturare l’attenzione e saper convincere che siete voi la persona giusta.