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Brugola 100
Anniversari
13 Febbraio 2026

Da cent’anni, la semplicità che unisce il mondo.

Brugola OEB 1926 - 2026

Fondata nel 1926 a Lissone da Egidio Brugola, OEB (Officine Egidio Brugola) nasce come fabbrica di rondelle e anelli speciali per motori. È un inizio artigianale, ma già orientato a un’idea precisa: la qualità non come risultato finale, bensì come metodo. La diversificazione nel comparto delle viti porta presto a un’intuizione destinata a segnare la storia dell’azienda e del settore: nel 1946 Egidio Brugola brevetta la vite cava esagonale con gambo a torciglione, soluzione tecnica che sintetizza semplicità apparente e rigore progettuale. Un oggetto minimo, ma decisivo.

All’inizio del 900, negli USA sono già diffuse le Allen keys and screws. Egidio Brugola le commercializza in Italia e le ripensa in modo radicale. L’invenzione della vite a testa con incavo esagonale e gambo a torciglione garantisce un’elasticità controllata capace di garantire, in campo motoristico, prestazioni superiori in termini di tenuta e serraggio. Da quel momento il prodotto prende nuova vita al punto di identificarsi col nome del suo ideatore: nasce la vite a brugola. Un caso raro, in cui un cognome industriale entra nel linguaggio comune e viene accolto nei dizionari della lingua italiana, a testimonianza di come una soluzione tecnica possa diventare heritage collettivo.

Nell’industria, spesso il miglioramento procede per affinamenti successivi, per soluzioni minime che, sommate, producono risultati decisivi. La vite a Brugola appartiene a questa genealogia incrementale dell’innovazione.

Negli anni del secondo dopoguerra, l’azienda si distingue anche per una concezione profondamente umana del lavoro. Oltre alla mensa gratuita, Brugola mette a disposizione dei dipendenti biciclette, motorini, automobili per la mobilità dei suoi lavoratori: una solidarietà silenziosa, operativa, che diventa parte integrante del patrimonio morale dell’impresa.

Alla morte del fondatore nel 1959, la moglie Emmy garantisce la continuità fino alla nomina alla presidenza del figlio Giannantonio. Sotto la sua guida OEB accelera sull’innovazione, amplia mercati e competenze, consolida il proprio ruolo nell’automotive e diventa fornitore unico per grandi gruppi internazionali. Negli anni ‘80 introduce i concetti di Difetto Zero e Qualità Totale: non slogan, ma sistemi rigorosi che fanno della vite un componente critico, portatore di sicurezza e affidabilità.

Oggi, alla terza generazione con Jody Brugola, l’azienda affronta le sfide del downsizing, dei nuovi materiali, del motore elettrico e della sostenibilità ambientale, senza rinunciare alla propria identità. Dalle viti per i motori termici a quelle per l’elettrico, fino ai prodotti speciali, Brugola dimostra che il Corporate Heritage non è nostalgia del passato, ma capacità di farlo lavorare nel presente. In silenzio, con precisione, come una vite che regge l’intero sistema.

Immagine da: archiviostorico.fondazionefiera.it

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